Dopo cinquanta giorni di didattica a distanza, è possibile tracciare un piccolo bilancio di tutto ciò che ognuno di noi ha provato a mettere in campo, insieme ad una valutazione di quello che finora ha funzionato di più e meglio. Una delle frustrazioni più grandi che da subito, dall'inizio di marzo, abbiamo avvertito come team di insegnanti, è stata la mancanza di quella circolarità, di quei ritorni e di quegli scambi tra compagni e maestri che la vera scuola ci aveva consentito fino al 21 febbraio. Se, con fatica, la mancanza di contatti e comunicazioni aveva, seppur in minima parte, trovato un palliativo nelle video-chat e, successivamente, nelle video lezioni, l'esigenza che si manifestava come più impellente era quella di trovare un canale che permettesse a tutti di sapere cosa ciascuno restituiva e quindi pensava, inventava, rifletteva. Di fronte all'invito, ad esempio, di immaginare un finale per una storia, di cui avevamo raccontato solo l' inizio, perché accontentarsi del semplice scambio, seppur preziosissimo, bambino-maestro ? Come fare in modo che tutti conoscessero quello che gli altri avevano pensato e scritto, così da toccare con mano i mille finali possibili di una storia? È nata in questo modo l' idea del giornalino di classe che documentasse e tenesse traccia dei pensieri dei bambini, rispetto agli stimoli dati durante la settimana. Ne é nato uno strumento che, insieme a narrare ed a custodire ciò che accade, rilancia nelle case i pensieri e le idee, il confronto tra la mia storia e quella degli amici, insieme alla possibilità di riannodare, anche se solo virtualmente, i volti che sorridono dalle mille foto che raccontano le attività quotidiane di ciascuno, i suggerimenti per il tempo libero, la condivisione di invenzioni, ricette ed anche nuove competenze che, nel frattempo, si vanno acquisendo!
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lunedì 13 aprile 2020
lunedì 16 marzo 2020
Ancora sulla didattica a distanza
In questi giorni che oscillano per ognuno in modo diverso tra preoccupazione e disoccupazione, tra tempo senza sosta e tempo sospeso, tra frenesia e silenzio, vorremmo segnalare a insegnanti e genitori una risorsa messa a disposizione dalla versione on line del quotidiano "La Repubblica", come occasione per provare a stare nello spaesamento di questo periodo aprendosi al confronto con gli altri attraverso esempi di didattica on line.
Repubblica@SCUOLA - Il giornale web con gli studenti è un progetto didattico per primarie, medie e superiori arrivato alla sua 20esima edizione, che offre numerosi e interessanti spunti per continuare a esplorare il mondo insieme a distanza, mantenendo vivi partecipazione e desiderio di conoscere. Gli studenti iscritti al progetto partecipano a un campionato che comprende sfide creative nelle sezioni: “Studente Reporter”, “Gara della Didascalia”, “La Mia Foto”, “Prima Pagina” e “Il Mio disegno”. Oltre alle sfide, il portale offre agli studenti occasioni di lettura e confronto con testimonianze di loro pari, video lezioni d’autore, una raccolta di appuntamenti in collaborazione con Google in cui sono affrontati temi legati alle opportunità e alle criticità della comunicazione nel web e altre iniziative che mano a mano vengono aggiunte. Anche qualora il proprio Istituto non abbia aderito al progetto e quindi non ci sia possibilità per gli studenti di partecipare al campionato, ci interessa segnalare questo progetto e invitiamo gli insegnanti a navigare nelle sue molteplici proposte sia per riflettere sull’idea di apprendimento che lo anima, sia come possibile fonte di ispirazione per la didattica on line di questi giorni.
La situazione attuale se da un lato ci impone di sospendere il giudizio, di fare epochè, azione necessaria per comprendere l'irrompere di questo nuovo evento non ancora comprensibile in tutta la sua portata di cambiamento, dall’altra ci offre la possibilità di esplorare nuove pratiche come quelle proposte da Repubblica@Scuola; per riflettere come la dimensione del gruppo, anche se connesso on line e non in presenza, sia centrale nell’apprendimento; per esplorare le potenzialità di spazi informali e tempi dilatati quali quelli domestici; per provare a procedere a costruire la conoscenza attraverso domande, sfide, esplorazioni; per provare a trovare senso nel quotidiano attraverso la sua documentazione; per legare attraverso la tecnologia, persone e memoria per restituire la testimonianza del quotidiano; per non fermarsi alla cronaca dei fatti ma immaginare nuovi significati attraverso rappresentazioni poetiche, rime, fumetti e narrazioni.
In ultimo, in particolare, ci sta a cuore segnalare il progetto “ESPLORATORI DELL’INATTESO” per sperimentare e esplorare la meraviglia nel quotidiano.
Repubblica@SCUOLA - Il giornale web con gli studenti è un progetto didattico per primarie, medie e superiori arrivato alla sua 20esima edizione, che offre numerosi e interessanti spunti per continuare a esplorare il mondo insieme a distanza, mantenendo vivi partecipazione e desiderio di conoscere. Gli studenti iscritti al progetto partecipano a un campionato che comprende sfide creative nelle sezioni: “Studente Reporter”, “Gara della Didascalia”, “La Mia Foto”, “Prima Pagina” e “Il Mio disegno”. Oltre alle sfide, il portale offre agli studenti occasioni di lettura e confronto con testimonianze di loro pari, video lezioni d’autore, una raccolta di appuntamenti in collaborazione con Google in cui sono affrontati temi legati alle opportunità e alle criticità della comunicazione nel web e altre iniziative che mano a mano vengono aggiunte. Anche qualora il proprio Istituto non abbia aderito al progetto e quindi non ci sia possibilità per gli studenti di partecipare al campionato, ci interessa segnalare questo progetto e invitiamo gli insegnanti a navigare nelle sue molteplici proposte sia per riflettere sull’idea di apprendimento che lo anima, sia come possibile fonte di ispirazione per la didattica on line di questi giorni.
La situazione attuale se da un lato ci impone di sospendere il giudizio, di fare epochè, azione necessaria per comprendere l'irrompere di questo nuovo evento non ancora comprensibile in tutta la sua portata di cambiamento, dall’altra ci offre la possibilità di esplorare nuove pratiche come quelle proposte da Repubblica@Scuola; per riflettere come la dimensione del gruppo, anche se connesso on line e non in presenza, sia centrale nell’apprendimento; per esplorare le potenzialità di spazi informali e tempi dilatati quali quelli domestici; per provare a procedere a costruire la conoscenza attraverso domande, sfide, esplorazioni; per provare a trovare senso nel quotidiano attraverso la sua documentazione; per legare attraverso la tecnologia, persone e memoria per restituire la testimonianza del quotidiano; per non fermarsi alla cronaca dei fatti ma immaginare nuovi significati attraverso rappresentazioni poetiche, rime, fumetti e narrazioni.
In ultimo, in particolare, ci sta a cuore segnalare il progetto “ESPLORATORI DELL’INATTESO” per sperimentare e esplorare la meraviglia nel quotidiano.
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venerdì 10 marzo 2017
Spazi edificati edificanti per l'individuo e la collettività
Proponiamo una raccolta di immagini di spazi dedicati all'apprendimento, (e una canzone) per riflettere sulle condizioni necessarie per definire una comunità di apprendimento e indagare su come spazio e cose inducano nei corpi posture e movimenti e nelle menti libertà o conformismo.
A volte si può educare attraverso le parole, sempre si educa attraverso lo spazio e le cose.
Ci sta a cuore la relazione tra pedagogia e architettura perché come sostiene Claudio Mustacchi (2002) la forma architettonica va compresa come enunciato pedagogico a tutti gli effetti, che contiene e veicola contenuti, accanto a tutte le altre forme discorsive: verbali, corporee, prossemiche ecc.
A volte si può educare attraverso le parole, sempre si educa attraverso lo spazio e le cose.
Ci sta a cuore la relazione tra pedagogia e architettura perché come sostiene Claudio Mustacchi (2002) la forma architettonica va compresa come enunciato pedagogico a tutti gli effetti, che contiene e veicola contenuti, accanto a tutte le altre forme discorsive: verbali, corporee, prossemiche ecc.
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| François Truffaut, I 400 colpi. 1959 |
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| Laurent Tirard, Il piccolo Nicolas e i suoi genitori. 2010 |
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| Michael Radford, Orwell 1984. 1984 |
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| Henri Cartier-Bresson
Edoardo Bennato, In fila per 3
dall'album I buoni e i cattivi. 1974
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| Maurizio Cattelan, Charlie don't surf. 1997 |
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| Stanley Kubrick, Arancia meccanica. 1972 |
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| Bernardo Bertolucci, L'ultimo imperatore. 1987 |
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| Raffaello Sanzio, Scuola di Atene. 1509-1511 |
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| Federico Fellini, 8½. 1963 |
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| Ron Howard, Cocoon. L'energia dell'universo. 1985 |
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| Michael Radford, Il postino. 1994 |
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